- Pagine: 128
- Prezzo: € 14,00
- ISBN: 9788883064821
- ISBN EBook: 9788858864296
- Data Uscita: 06/05/2025
Quante volte ho smarrito questo spirito infervorato e sono sceso per vie squallide a covare giorno per giorno su mali come il mio. “La vita è un corridoio sporco”, dico, “Chiuso da entrambe le parti”. Ma lontano oltre la pianura il vecchio Oceano mugugna e dimena la sua criniera grigia, sferza gli scogli nella sua eterna inquietudine o pigramente solleva su qualche cresta bianca le sue pallide piume di schiuma da incendiare alla luna. Roy Campbell
Roy Campbell – Il poeta guerriero
Hugo Mujica
Jane Kenyon
Giuseppe Conte
Silvia Bre
Ada Negri
Andrea Temporelli
Sommario
Roy Campbell. Il poeta guerriero, a cura di Davide Brullo
12 poeti iraniani contemporanei. L’arcana bellezza che viene da Oriente, a cura di Francesco Occhetto
Hugo Mujica. Il poeta estremo, a cura di Francesca Serragnoli
“La fama è volgare, non ce l’ho e non la cerco”. Da Ginsberg ai monaci trappisti: dialogo con Mujica, a cura di Federico Scardanelli
Credo nei miracoli dell’arte. Vita & versi di Jane Kenyon, l’Achmatova d’America, a cura di Fabrizia Sabbatini
Poesia e politica, Oriente e Occidente, amore e rabbia. Giuseppe Conte, un poeta contro il dominio di Tecnologia & Economia, a cura di Federico Scardanelli
Silvia Bre. Frontale contro la dismisura, a cura di Isabella Bignozzi
1900-1914. La giovinezza della poesia in Italia. Ada Negri (1870-1945), a cura di Silvio Ramat
Opificio delle voci nuove. Poesie di Antonio Faruolo, Davide Colletta e Paolo Pera, a cura di Giulia Martini
Andrea Temporelli, La gestazione e il gesto
Il cerimoniale della vita. Sulla poesia di Eugenio Mazzarella, a cura di Antonio Sichera
Estratto
“Il sacro è in chi prega e crede davvero che alla fine saremo salvati. È nella natura deturpata non, come si dice genericamente, dall’uomo, ma da forze disumanizzanti che hanno fatto del profitto massimo e a ogni costo la loro bandiera. Il sacro è nella primavera che ritorna mentre impazza la pandemia, nel sorriso di un bambino ammalato, in un giardino scosso da ondate di vento, in un’opera d’arte che mescola buio e luce. Il sacro è nella poesia, la grande reietta del nostro tempo, et pour cause. Del sacro, del senso del sacro, delle manifestazioni del sacro, è il mito che ci parla. Che, senza essere loro nemico, viene prima della religione, della scienza, della storia”.
Giuseppe Conte