Wilfred Owen

Futilità

Spostatelo al sole –
lo svegliava il suo tocco lieve
a casa, il sussurro della semina da fare,
e l’ha sempre svegliato anche in Francia,
fino a questa mattina e a questa neve.
Se qualcosa al mondo può svegliarlo
è il buon vecchio sole a saperlo.

Pensate a come sveglia i semi –
e in principio la creta di una fredda stella.
E il lento acquisto degli arti, i fianchi
innervati – ancora caldi – non li smuove?
Si è fatta alta per questo, la creta?
Perché si sono affaticati, i raggi fatui
a spezzare il sonno della terra?

Traduzione di Massimiliano Morini
Poesia 305 Giugno 2015
Tre poeti britannici della Prima guerra Mondiale: Rupert Brooke, Wilfred Owen, Isaac Rosenberg
a cura di Massimiliano Morini

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