Ghiannis Ritsos

Addii

Grandi stanze di vecchie case avite di provincia
piene di fischi di navi lontane, piene
di spenti rintocchi di campane e di battiti profondi
d’orologi antichissimi. Nessuno abita piú qui dentro
eccetto le ombre, e un violino appeso al muro,
e le banconote fuori corso sparse sulle poltrone
e sul letto largo con la coperta gialla. Di notte
scende la luna, passa davanti agli specchi esanimi
e coi gesti piú lenti rassetta dietro i vetri
i fischi d’addio delle navi affondate. Karlòvasi, 15.VIII.1978

Traduzione di Nicola Crocetti

Ghiannis Ritsos
Il funambolo e la luna
a cura di Nicola Crocetti
introduzione di Ezio Savino
Crocetti Editore 1984, 2005


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