Miloš Crnjanski

Tu, intanto, apri come un cigno le tue ali,
e l’oblio, sul Danubio e sulla Sava, addormentati.
Tu risvegli l’allegria, quella di un tempo,
e le risate, mentre chiedo aiuto, urlo e piango.
In Te non ci sono vermi, neppure nelle tombe.
Tu brilli, come il riso nelle lacrime.
In Te un contadino canta, anche d’inverno,
versando il sangue, come vino, nell’otre nuova.
Ma quando suonerà l’ultima ora e il mio capo
si reclinerà,
Tu mi bacerai, lo so, come fossi mia madre.

Traduzione di Massimo Rizzante

Miloš Crnjanski
Lamento per Belgrado
a cura di Massimo Rizzante
Il Ponte del Sale 2010


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