Nâzim Hikmet

Mi abituo a invecchiare, al mestiere più difficile
del mondo,
a bussare per l’ultima volta alle porte,
alla separazione eterna.
Scorrete, ore, scorrete inesorabili.
Cerco di capire anche a costo di perdere la fiducia.
Ti avrei detto una cosa, ma non ho potuto farlo.
Nel mio mondo il gusto di una sigaretta fumata
di mattina a stomaco vuoto.
La morte mi ha mandato la sua solitudine ancora
prima del suo arrivo.
Invidio chi non si accorge nemmeno di invecchiare
talmente è indaffarato.

Mosca, 12 gennaio 1963

Traduzione di Barbara La Rosa

Poesia n. 214 Marzo 2007
Nâzim Hikmet
Idealismo e poesia

a cura di Barbara La Rosa
Crocetti Editore 2007


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