La redazione di Poesia
augura a tutti i lettori
buone feste
e un felice
e sereno
2013

Gennaio 2013 Poesia compie 25 anni
e festeggia con un numero speciale

Costantino Kavafis

In una grande colonia greca,
200 a.C.

Che le cose non vadano bene nel Paese
non è chi non lo veda.
E benché in qualche modo noi si tiri avanti
forse è arrivata l’ora – lo pensano non pochi –,
di ricorrere a un Gran Riformatore.

Ma l’impedimento, la difficoltà
è che questi Riformatori
trasformano ogni cosa in grande impresa.
(Che fortuna sarebbe
poter fare a meno di loro.) Su ogni questione
fanno interrogatorî e inquisizioni,
e subito propongono modifiche radicali
da attuare – ingiungono – senza alcun indugio.

Inoltre, hanno una tendenza ai sacrifici.
Dovete rinunciare a quella proprietà.
La vostra è un’occupazione precaria:
proprio tali possessi danneggiano il Paese.
Dovete rinunciare a questa entrata
e a quest’altra, collegata alla prima,
e a questa terza: logica conseguenza.
È essenziale, che volete farci?
Ne conseguono responsabilità perniciose
”.

E più vanno avanti con il loro elenco
più trovano sprechi da eliminare.
Ma abolire queste cose è complesso.

E quando, a Dio piacendo, il lavoro è concluso,
dopo aver stabilito con minuzia i tagli
e incassato il giusto compenso, se ne vanno.
Vedremo poi quello che resta
dopo l’atroce intervento chirurgico. –

Forse non è il momento giusto. Ma vediamo
di stare calmi; la fretta in certi casi è un rischio.
Dei provvedimenti prematuri ci si pente.
Troppe cose non vanno nel Paese.
Ma esiste, poi, cosa umana perfetta?
Comunque sia, ce la sfanghiamo così.

Traduzione di Nicola Crocetti


Poesia n. 278 gennaio 2013
Fondazione Poesia Onlus 2013

 

 


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