Vicki Feaver

Lacrimæ hominis

Hai pianto tre volte, dici:
una volta quando è morta tua madre,
una volta quando hai visitato la sua tomba,
e ora, in un’alba polverosa,
mentre io canto, incerta,
una canzone che cantava lei,
“La ballata di Barbara Allen”.
Piangi? Hai gli occhi lucidi –
ma le guance che tocco
sono calde, asciutte.
Se mi tuffassi nella luce scura
delle tue pupille, mi spaccherei la testa
in una piscina vuota. Se ti colpissi con un’ascia,
piangeresti come un abete –
lacrime resinose, gocce d’ambra
che all’aria si induriscono.

Traduzione di Giorgia Sensi


Poesia n. 209
Ottobre 2006
Vicki Feaver
La fanciulla che ritrovò le sue mani

a cura di
Giorgia Sensi e Brenda Porster
Crocetti Editore 2006


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