Rudolf Hagelstange

Credo veneziano

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Non sappiamo più dire sì e no,
perché non siamo più certi della meta.
E se lo diciamo, siamo come un bambino
che ha imparato soltanto a dar risposte gradite

alle domande dei grandi, senza capire
ciò che sta dicendo e a chi fa pro.
E quando sembravate esercitare opposizione,
ciò non avveniva senza veder dietro di voi

un suggeritore. Poiché, ah, da soli
siete paralizzati fino al midollo nell’anima
e infervorati attendete nuovi ordini

per essere, come voi pensate, forti e protetti.
La piazza era il vostro posto, la felicità la folla.
La libertà, però, languiva nell’angustia.

Traduzione di Alberto Noceti

Poesia n. 340 Settembre 2018
Rudolf Hagelstange. Credo veneziano
a cura di Albero Noceti e Carlo Vita

 

 

 

 


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