Karl Kraus

Metamorfosi

Voce che nell’autunno sulla tomba rinuncia
alla tua terra, pallida sorella della luna,
dolce fidanzata del vento lamentoso,
fluttuante sotto stelle fuggenti –

ti risollevò a te stesso il richiamo dello spirito?
Ti riportò nella tua vita una tempesta del deserto?
Guarda, una prima coppia umana riconduce così
un Dio sull’isola sacra!

Oggi è primavera. La farfalla dorata, tremulo
messo di felicità, arrivò dall’inverno del mondo. Oh,
in ginocchio, benedite, ascoltate come la terra tace.
Solo lei conosce sacrificio e lacrima.

Traduzione di Gio Batta Bucciol


Poesia n. 329 Settembre 2017
Karl Kraus. La parola malata
a cura di Gio Batta Bucciol

 

 


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