Ana Luisa Amaral
Ana Luísa Amaral (Lisbona 1956- Porto 2022) è stata una delle voci più significative della poesia portoghese degli ultimi decenni. Ha insegnato Studi Anglo-Americani alla facoltà di Lettere dell’Università di Porto, dedicandosi in particolare allo studio e alla traduzione della poesia di Emily Dickinson. Ha tradotto Shakespeare, John Updike e recentemente Louise Glück. Autrice di una vasta produzione saggistica più legata negli ultimi tempi agli studi femministi e queer, si è dedicata anche al teatro e alla letteratura per bambini. Lascia una vasta opera poetica tradotta in varie lingue e raccolta di recente nel O olhar diagonal das coisas. Ha ricevuto numerosi riconoscimenti in Portogallo e all’estero, e lo scorso anno ha vinto il prestigioso Prémio Rainha Sofia de Poesia Ibero-Americana. Ha curato per molti anni un programma radiofonico sulla poesia assieme al giornalista Luís Caetano O Som que os Versos Fazem ao Abrir, molto seguito in tutto il paese. In Italia, dove sono state pubblicate le raccolte La Scala di Giacobbe (Manni 2006) e What’s in a name (Crocetti 2019), ha vinto nel 2007 il premio Giuseppe Acerbi e nel 2018 il premio internazionale Fondazione Roma.
