Charles Baudelaire
Charles Baudelaire nasce a Parigi nel 1821. La madre, rimasta vedova giovanissima, si risposa con un ufficiale: un matrimonio che il figlio non le perdonerà mai. Charles è uno studente brillante ma indisciplinato e nel 1839 viene espulso dal collegio parigino che frequenta. Lo stesso anno contrae una malattia venerea. Comincia a essere assillato da problemi economici, in parte alleviati dall’eredità paterna, di cui entra in possesso nel 1842, al raggiungimento della maggiore età. Poiché continua a indebitarsi, nel 1844 la madre fa in modo che i suoi beni siano amministrati da un tutore, scatenando la sua ira. La sua situazione finanziaria resterà drammatica per tutta la vita. Pubblica poesie, scritti d’arte su diverse riviste, traduzioni di Edgar Allan Poe e, nel 1857, la prima edizione dei Fiori del male. Il libro è considerato scandaloso e viene sequestrato: il poeta e l’editore sono condannati a un’ammenda per “oltraggio alla morale” e sei poesie sono espunte dal testo. Nel 1860 dà alle stampe i Paradisi artificiali, mentre Lo Spleen di Parigi uscirà postumo, nel 1869. Colto da un ictus il 30 marzo 1866, Baudelaire si spegne a Parigi il 31 agosto 1867.
