Dino Campana
Dino Campana nasce a Marradi (Firenze) il 20 agosto 1885. Tormentato, poco interessato agli studi, nella primavera del 1906, dopo aver dato i primi segni di squilibrio, abbandona la famiglia e si dà alla fuga, dapprima in Italia e poi all’estero. Viene internato per due mesi nel manicomio di Imola con la diagnosi di “demenza precoce”. Negli anni successivi i ricoveri in manicomio si alternano ai viaggi. Nell’autunno 1909 la famiglia gli fa rilasciare un passaporto valido solo per un viaggio di andata a Buenos Aires, e lo fa imbarcare su un piroscafo diretto in Argentina. Nell’estate 1910 Campana riesce a tornare a Marradi e riprende i suoi vagabondaggi. Grazie a una colletta nell’agosto 1914 stampa i Canti Orfici. Tra il 1916 e il 1917 vive il suo primo, unico e tormentato amore con Sibilla Aleramo. Il 12 gennaio 1918 viene ricoverato per l’ultima volta e sottoposto dai medici a elettroshock. Muore nel cronicario di Castel Pulci il 1° marzo 1932, dopo aver trascorso gli ultimi 14 anni della sua vita in manicomio, senza scrivere più un solo verso.
