Kosmàs Politis
Paraskevàs (Paris) Taveludis nasce ad Atene nel 1888 ma cresce a Smirne. Compie gli studi alla scuola evangelica e al collegio americano e poi si impiega in banca. Dopo la catastrofe del 1922, si trasferisce a Parigi, a Londra e infine ad Atene. Debutta letterariamente nel 1930, con lo pseudonimo di Kosmàs Politis. È l’inizio di una carriera folgorante che lo consacra come uno dei prosatori di punta del modernismo greco. Attanagliato dal dolore per la morte della figlia, avvenuta nel 1942, lascia la banca e vive di traduzioni (autori americani, inglesi, francesi, ma anche Boccaccio e Il gattopardo), continuando a scrivere racconti e romanzi che gli valgono apprezzamenti e premi prestigiosi. Smirne è protagonista del romanzo A Chatzifrangu (1962), in cui Politis ricostruisce con nostalgia gli anni della sua infanzia. Sua moglie muore il 21 aprile 1967, il giorno del golpe dei colonnelli: lo scrittore viene incarcerato perché intellettuale di sinistra, e liberato solo grazie alle pressioni di importanti personalità. Muore nel 1974.
