Stratis Myrivilis

Stratis Myrivilis nasce nel 1890 nell’isola di Lesbo. Si trasferisce ad Atene per studiare, ma rinuncia per arruolarsi come volontario nelle guerre balcaniche. Combatterà poi nelle trincee sul fronte macedone (Prima guerra mondiale) e nella successiva guerra greco-turca. I ricordi di quelle terribili esperienze confluiscono in romanzi che sono manifesti antimilitaristi. Il suo capolavoro è La vita nella tomba (1930), un documento crudo e lirico che suscita la commozione e l’entusiasmo di pubblico e critica. Verrà poi La maestra dagli occhi d’oro (1933), ed entrambi saranno vietati dalla dittatura di Metaxàs per il loro messaggio pacifista. Dopo la guerra Myrivilis diventa un intellettuale di spicco, fra le voci più autorevoli della corrente di avanguardia letteraria detta “generazione del trenta”, e fonda la Società degli Scrittori di Grecia. La sua ricca produzione (articoli, racconti e romanzi, fra cui da ricordare anche La Madonna del mare, del 1949) affronta il tema dell’identità greca, con una vena realista e lirica al tempo stesso. Negli anni sessanta è candidato per tre volte al premio Nobel per la Letteratura. Muore ad Atene nel 1969.

Bibliografia

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