Tezer Özlü
Brevi e incandescenti sono state la vita (Simav, 1943 – Zurigo, 1986) e l’opera di Tezer Özlü, che ha pubblicato due romanzi divenuti rapidamente di culto in Turchia: Le fredde notti dell’infanzia e Viaggio al termine della vita. Dall’età di diciotto anni questa donna libera, perseguitata dalla follia, innamorata degli uomini e della vita, ha vissuto a Parigi, Ankara, Istanbul, Berlino e Zurigo, dove è morta di cancro. I suoi scritti si collocano sulla scia di quelli di Antonin Artaud, Jean Genet e Sait Faik, che come lei hanno raccontato l’emarginazione.
